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L’edilizia sostenibile o bioedilizia è un nuovo modo di concepire la pratica della costruzione edile, fondato su criteri che tengono conto della sua compatibilità ambientale. Una svolta sempre più necessaria, se si considera che oggi l’uso di energia negli edifici residenziali, commerciali e di servizi pubblici rappresenta il 35% dell’uso complessivo mondiale di energia.

I nuovi edifici possono essere progettati e realizzati con un’efficienza fino al 70% superiore rispetto all’attuale, con molte tecnologie già in commercio ed alcune in via di sviluppo.
Oggi le finestre si possono costruire in modo tre volte più efficienti che in passato, i condizionatori avanzati risparmiano il 30-40% di energia rispetto ai modelli precedenti, l’illuminazione progettata con determinati criteri può portare ad un risparmio dal 30 al 60%. Tutti gli elettrodomestici hanno compiuto significativi progressi con la certificazione dei loro consumi.

Si è potuto verificare che, a parità di condizioni strutturali (coibentazione, ponti termici, ecc.), un alloggio di medie dimensioni con acqua calda sanitaria e impianto termico autonomo tradizionale a caldaia consuma circa 90 kWh/mq annui, mentre un alloggio di pari dimensioni, con impianto termico e acqua calda sanitaria collegati alla rete di teleriscaldamento, consuma circa 45 kWh/mq annui.

L’introduzione anche in Italia della certificazione energetica degli edifici, in seguito al decreto legislativo 192/2005, avvia nel nostro paese un processo di trasformazione del modo in cui gli edifici pubblici e privati verranno progettati e realizzati.
Le novità introdotte tra le norme transitorie del decreto già oggi determinano delle modifiche sostanziali che vanno da requisiti minimi di isolamento termico dell’involucro (con due step temporali al 2006 e al 2009), l’obbligo di termoregolazione, l’obbligo del solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria in tutti gli edifici pubblici di nuova costruzione, l’obbligo di predisposizione delle opere di edifici nuovi pubblici e privati per inserire le tecnologie solari in copertura.

Tali nuove prescrizioni, pur rappresentando nel breve periodo un onere aggiuntivo, rappresentano un’opportunità di anticipare il mercato dell’edilizia, fornire una diversificazione dei propri prodotti in termini ambientali e rafforzare la propria posizione strategica nei confronti della concorrenza.

Per approfondimenti è disponibile la presentazione Inergia-Santarelli al convegno
ISES 2005.